Mente e Cervello 11 ottobre 2010

Le tecniche di stimolazione cerebrale profonda (Deep Brain Stimulation) hanno preso in questi ultimi anni, in ambito neurochirurgico, il posto delle tecniche di ablazione utilizzate, in precedenza, per il trattamento dei disturbi del movimento. Accanto alle iniziali applicazioni (morbo di Parkinson, sindrome di Tourette) si sono via via aggiunte nuove indicazioni: epilessia, cefalea a grappolo, disturbi psichici (sindrome ossessiva-compulsiva, psicosi farmaco-resistenti, gravi depressioni) e disturbi della condotta alimentare (obesità, anoressia). Questo impone nuove riflessioni: stabilire se e come procedere sul piano scientifico (trials clinici), definire norme di tutela per i pazienti e metodologia di condotta degli operatori, puntualizzare i problemi giuridici ed etici sulla liceità di questi interventi che portano a una “manipolazione” del cervello che influenza anche la mente. Sugli aspetti scientifici ed etici di queste moderne tecniche di neuromodulazione cerebrale il CESPEB e il IRCCS Galeazzi hanno organizzato nella data di lunedì 11 ottobre 2010 un convegno presso l’Auditorium dell’edificio U12 dell’Università degli Studi di Milano Bicocca.


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