Neurogastronomia

Neurogastronomia

Un crescente interesse nello studio dei rapporti tra comportamenti alimentari e meccanismi cerebrali ha permesso, in questi ultimi anni, di comprendere le motivazioni che sono alla base delle nostre scelte dietetiche. Perché preferiamo i cibi dolci a quelli amari? Cosa ci spinge ad assumere più calorie di quelle necessarie al nostro fabbisogno giornaliero, facendosi così inevitabilmente aumentare di peso? Per quale ragione talvolta sentiamo un compulsivo bisogno di mangiare oppure viceversa siamo indotti a rifiutare di alimentarci?

L’analisi delle dinamiche che nascono dall’interazione tra cibo e cervello spiegano anche le preferenze gastronomiche, le abitudini dietetiche e le culture alimentari tipiche di ogni popolo. Una nuova scienza, la neurogastronomia, apre oggi nuove prospettive di ricerca e di comprensione in ambito nutrizionistico e medico. L’affascinante mondo della culinaria ha già iniziato a trarre spunto da queste nuove conoscenze per adeguare le sue preparazioni gastronomiche – sempre nella prospettiva del buon cibo – al perseguimento di una sana alimentazione. Cibo, cervello e salute sono i cardini di una dinamica dimensione interattiva in grado di realizzare, se ben indirizzata, strategie dietetiche consapevoli e consolidate, capaci di coniugare armonicamente gusto e piacere con benessere e salute.

Convegni, seminari, ricerche, dibattiti inter e multidisciplinari sono i mezzi attraverso cui il Cespeb vuole contribuire allo sviluppo di questo promettente ambito culturale.

Tra le iniziative già realizzate il convegno su Cibo e cervello svoltosi nel maggio 2014.